Visualizzazione post con etichetta migranti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta migranti. Mostra tutti i post

lunedì 9 marzo 2015

Rimini - Casa Madiba CHIAMA! Corteo contro lo sgombero di uno spazio di vita e di diritti per tutti/e

>>SABATO 14 MARZO ORE 15.00 Arco d‘Augusto<<

Per la COMUNE di RIMINI!

Per le CITTA’ che vogliamo!


Perché quello che è accaduto venerdì mattina a CASA MADIBA non accada mai più in nessun angolo della città!


Perchè Il Comune di Rimini dovrebbe chiedere scusa per quello che è avvenuto venerdì e diffidare Fabio Mazzotti e il nucleo ambientale per la violenza della retata!


Perché abbiamo bisogno di case, diritti, reddito non di polizia e squadracce speciali!


Perché vengono PRIMA LE PERSONE, prima di TUTTO anche della Legge!


Perché Casa Madiba Network non si sgombera!


Perchè INSIEME possiamo tutto!
#DIFFONDI #PARTECIPA #LOTTA
WE ARE HERE TO STAY!


***
"Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”
(Italo Calvino “Le città invisibili”)

Evento FACEBOOK


Per approfondire:

martedì 9 settembre 2014

Cesenatico wake up! Alzati indignati protesta...

Comunicato ADL Cobas e ass. Rumori Sinistri sulla vicenda dei 40 profughi in arrivo nella città costiera



Non poteva presentarsi in maniera diversa il benvenuto ai 40 profughi in arrivo dalla Libia che saranno ospitati in un albergo di Cesenatico a fine settembre.
La Lega Nord capeggiata dal segretario Jacopo Morrone, e dal vice sindaco, nonché Assessore con delega al Turismo e alla Cultura, Vittorio Savini, cavalca attraverso esternazioni dal contorno xenofobo e razzista, argomentazioni stereotipate sulla sicurezza e sulla necessità e opportunità di elargire risorse in un momento di crisi, ai SOLI cittadini italiani, nonché ai rischi per la sicurezza con l'arrivo dei "barbari" profughi.
La Lega Nord dimentica volutamente di ricordare le guerre - quelle visibili e quelle invisibili - da cui provengono la maggior parte dei migranti inseriti nel cosiddetto piano "Mare Nostrum", dimentica che è proprio colpa della legge Bossi/Fini se migliaia di persone muoiono sulle carrette del mare o vengono sfruttate nell'industria turistica e nell'agricoltura territoriale e dimentica soprattutto di dire che le norme sull'immigrazione e l'Europa di Schengen sono proprio funzionali al mantenimento dello status quo attraverso un governo violentissimo sulla nostra vita e la retorica razzista che scarica sui più deboli (migranti, rifugiati, homeless, sex workers, lavoratrici stagionali rumene) le responsabilità di una condizione generalizzata di povertà e crisi economica.
Alle vergognose parole della coppia Morone e Savini gli fa da eco guarda caso proprio l'ADAC (Associazione Albergatori) con il suo presidente Giancarlo Barocci che conosciamo da tempo e con il quale ci siamo sempre scontrati per la sua ferrea difesa (nonchè rivendicazione) del modello turistico romagnolo di organizzazione del lavoro stagionale: le classiche 12 ore di lavoro senza giorno libero e con paghe da fame. Barocci naturalmente si allarma alludendo a una situazione di danneggiamento all’immagine turistica di Cesenatico, causata dalla presenza di 40 profughi sparsi nelle vie della cittadina.
Sono sconcertanti tali posizioni ed argomentazioni, anche se non ci stupiscono affatto, anzi ci saremmo stupiti del contrario, ben consci di attraversare ed abitare in un territorio che usa l’immagine dell’ospitalità caricaturale con l'unica finalità volta a produrre business nell’economia turistica sulle spalle di chi subisce i dispositivi del Lavoro Gravemente Sfruttato nel Turismo e che nella maggior parte dei casi è proprio un cittadino o una cittadina migrante.
Per queste ragioni dobbiamo necessariamente avere la capacità di legare la questione del razzismo xenofobico di tali posizioni - sostenute peraltro dalla stesso Sindaco Roberto Buda quello della riesumazione del busto di Mussolini per intenderci - alla guerra in atto contro i poveri oltre al sistema di sfruttamento lavorativo costruito come ricatto intorno alle nostre vite.
Per queste ragioni ci rivolgiamo alla Cesenatico che con grande partecipazione il 3 febbraio del 2013 - nonostante le condizione meteo avverse - scese nelle strade cesenaticesi contro la riesumazione del busto di Mussolini e per ricordare a chi attualmente la amministra che il gioiellino della Costa Romagnola non è fatto solo di negozietti, hotel e ristoranti ma di persone comuni, di relazioni e di un patrimonio storico e culturale che lega la resistenza al nazifascismo al rifiuto di qualsiasi ricatto razzista e xenofobico così come vogliono raccontarcelo anche in questa occasione.
Come ADL COBAS e RUMORI SINISTRI daremo il benvenuto ai profughi in arrivo dalla Libia e dai territori devastati da violenze disumane e da guerre, attivandoci attraverso iniziative a sostegno della loro permanenza in questo territorio speriamo di essere in tanti a ricordare a Buda, Morone e a Barocci che la città di Cesenatico è di chi la vive, la abita, la ama e in essa costruisce relazioni positive e sane per un cambiamento radicale dello stato di cose presenti.
Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti sulle iniziative di solidarietà.
ADL COBAS E.R. - ASSOCIAZIONE RUMORI SINISTRI

lunedì 16 giugno 2014

La Carta di Lampedusa per i bambini e le bambine #MakeEuropeNotBorders un progetto di Rumori sinistri e Casa Madiba

La storia di Madiba nel suo viaggio per la libertà
Promosso da: Associazione Rumori Sinistri – Scuola Madiba (Casa Madiba Rimini)
In collaborazione con: Progetto Melting Pot
Idea e realizzazione: Mara, Alice, Giorgia, Silvia, Federica, Nicolò, Manila
Disegni e Grafica: Raymond Solfanelli
Supporto Tecnico/Laboratorio cartapesta: Elena ed Eva (Econciò Creatività)
Musiche: Marco Pollarini (Oboe)



Perché questo Progetto? 
La continua spettacolarizzazione da parte dei media del confine, degli sbarchi/invasione e dei migranti da un’idea fuorviante della realtà sia agli adulti ma soprattutto ai bambini e alle bambine che continuamente sono sottoposti a falsità mediatiche e versioni distorte, non trovando spesso risposte alle loro domande, nonostante le nostre scuole si arricchiscano giorno dopo giorno del sapere e dell’intelligenza di migliaia di bimbi e bimbe figli/e della migrazione. La risposta ai nuovi arrivi (con il loro portato di morte ed ingiustizia) è ancora una volta improvvisata e inadeguata per chi cerca di fuggire da conflitti e guerre e per sottrarsi ad un presente di distruzione e miseria. Il falso piano di intervento intrapreso dal Governo nazionale con l’operazione “Mare Nostrum” non solo non ha fermato le stragi in mare, aumentando solo la militarizzazione della frontiera esterna e delle coste, ma è un piano totalmente incapace di porre all’Europa due rivendicazioni fondamentali: la sospensione delRegolamento di Dublino (per la libertà di movimento e di scelta all’interno dei paesi Ue) e i percorsi di arrivo garantito (per quanto riguarda le frontiere esterne).Sulla terra ferma intanto sempre più persone vengono rinchiuse ingiustamente nei CIE e le condizioni di vulnerabilità dei migranti in arrivo (fra loro molti minori e donne) e lo sfruttamento e la precarietà di quelli da tempo soggiornanti nel nostro paese continuano ad aumentare. Per questo il 6 giugno durante il festival “Interazioni 2014” l’ Ass. Rumori Sinistri e Casa Madiba in collaborazione con il Progetto Melting Pot hanno presentato un racconto dal titolo “La storia di Madiba nel suo viaggio per la libertà’ liberamente tratto da “La Carta di Lampedusa” approvata il 1 febbraio sull’isola più spettacolarizzata e militarizzata del Mediterraneo.Questo racconto è rivolto a bambini e bambine delle scuole materne ed elementari (in particolar modo), alle loro famiglie e agli insegnati e nasce dalla necessità di trasmettere i principi de “La carta di Lampedusa” anche ai più piccoli. Partendo dalla narrazione, infatti, abbiamo cercato di dare voce a storie reali per far comprendere l’importanza dei diritti per tutti e tutte, delle libertà in senso lato (di movimento, di scelta, di resistenza, di restare) e del ruolo giocato da leggi e politiche del confine e della frontiera responsabili di queste stragi nel mare Mediterraneo e dello sfruttamento di migliaia di persone. Abbiamo accompagnato la narrazione con disegni che raffiguravano i vari racconti supportati da alcuni scatoloni per ricomporre di volta in volta dei grandi puzzleraffigurando parti del racconto. Il tutto supportato da voci narranti e musiche autoprodotte. Questo secondo noi è un passaggio molto importante perché è solo a partire dal coinvolgimento dei più piccoli che insieme alle proteste e alle lotte che si stanno dando in tutta Europa (si veda l’iniziativa del 13 giugno alle Ambasciateo del 21 giugno con il No borders Train) che possiamo far comprendere sia a bambini che alle loro famiglie che privare le persone della libertà di movimento/spostarsi e di decidere/scegliere lo spazio in cui stare “è un’inaccettabile violazione dei più elementari diritti, nonché il fondamento di quella grande menzogna che vorrebbe criminale, con l’accusa di clandestinità” chi cerca solo un futuro degno per se e per i propri affetti.
Noi non vogliamo essere complici di quanto sta avvenendo e non vogliamo che queste colpe ricadano sui nostri bambini e le nostre bambine e il loro futuro. 
Buon lavoro a tutti e a tutte utilizzate il testo, diffondetelo! 
#MakeEuropeNotBorders
Contattaci se non sei molto distante da Rimini e vuoi realizzare una presentazione! Nel file trovi i nostri riferimenti
Associazione Rumori Sinistri – “Scuola di autoformazione Madiba” Casa Madiba Rimini
Presentazione Interazioni 2014:

  •  
  •  
  •  
  •  
  • lunedì 2 giugno 2014

    Milano - 21 giugno un treno per rompere le frontiere

    Milano - Sabato 21 giugno  ore 14 Stazione Centrale

    La nostra Europa non ha confini: un treno per violare le frontiere europee

    No borders train. Ore 14.00. Da ogni parte d'Italia verso la Stazione Centrale di Milano e poi oltre i confini europei 

    martedì 31 dicembre 2013

    Rimini - Fugge dalla polizia e annega in mare

    Un breve commento sulla tragica morte di un giovene ragazzo tunisino di 27 anni

    Si chiamava Ben Salah Oussama il giovane ragazzo tunisino morto annegato a Rimini ieri pomeriggio per fuggire ad un controllo di polizia.

    La drammatica morte di questo giovane ragazzo è un fatto grave che ricorda a tutti come gli abusi della polizia e i metodi poco "regolari" con cui vengono sistematicamente fatti i controlli quando si è migranti, sex workers, homeless, attivisti politici siano ordinaria quotidianità.

    La stampa oggi si affretta a dire che Ben Salah Oussama aveva numerosi precedenti e che era irregolare nel nostro paese.

    La stampa oggi e gli inquirenti si affrettano a giustificare questa morte, a scrivere già una sentenza di condanna che possa giustificare che un giovane di 27 anni, tunisino e irregolare, scappando dalla polizia si sia gettano in mare in un gelido pomeriggio di fine dicembre e sia morto annegato:
    "Gli agenti stanno ora indagando per capire se il tunisino possa essere coinvolto nella violenta rapina avvenuta alle 2.15 di domenica fuori da un pub di via Oliveti".


    Ben Salah Oussama non si potrà difendere da queste accuse.

    Ma l'essere tunisino con precedenti penali e irregolare sul territorio dello Stato
    basta perchè le persone siano spogliate di tutto, dei loro diritti e private della loro vita.

    Ben Salah Oussama era uno dei tanti ragazzi tunisini fuggiti dal regime e transitato per Lampedusa.

    Ben Salah Oussama è uno dei tanti che è stato vittima delle leggi della Fortezza Europa.

    La sua vita è finita così il 30 dicembre fra le onde gelide e infime del Mare Adriatico in tempesta. Aveva 27 anni.

    Il nostro compito è far si che
    le condizioni di marginalità e di stigmatizzazione sociale che i tanti "Ben Salah Oussama" subiscono in Europa possano diventare delle grandi opportunità di cambiamento radicale per tutta la società.

    Questo il nostro miglior augurio per l'anno che verrà.

    Lab.Paz Project - Ass. Rumori sinistri Rimini

    giovedì 12 dicembre 2013

    13\12 Rimini - AUTSIDE FEST! ASSALTI FRONTALI & INOKI @ VELVET

    AutSide Social Football & Ass. Rumori Sinistri presents:
    Venerdì 13 dicembre 2013 
    AUTSIDE FEST @ Velvet Club & Factory - Rimini 
    ASSALTI FRONTALI & INOKI NESS
    http://www.assalti-frontali.com/ 

    Aftershow: FAIRY CIRCLES
    Warm-up : FUNKRIMINI

    Hip Hop - Funk - Drum & Bass

    Ingresso ad offerta libera

    Una serata a sostegno di un importante progetto territoriale di inclusione sociale e di promozione di pratiche attive di cittadinanza e cooperazione dal basso attraverso lo sport e il calcio antirazzista.

    Ore 20 Cena di autofinanziamento a cura di Autside Social Football costo 10 €
    Ore 21.30 presentazione mostra “Un'idea non muore: Clèment Meric vive”
    Un racconto per immagini del riuso e recupero di un campetto sportivo comunale abbandonato dedicato al giovane antirazzista e antifascista francese ucciso da un gruppo di naziskin il 5 giugno 2013 a Parigi. Un racconto per immagini di un anno di attività della squadra di calcio Autside Social Football
                            

    Sostieni lo sport popolare supporta AutSide Social Football!

    HATE RACISM - HATE SEXISM - LOVE SPORT
    AUTSIDE SOCIAL FOOTBALL STA CON CASA MADIBA OCCUPATA!

    con il sostegno di Volontarimini


    lunedì 22 luglio 2013

    Rimini - Reclaim your rights: Incontri e Sportello informativo per i lavoratori e le lavoratrici stagionali 2.0

    Reclaim your rights: Sportello informativo per i lavoratori e le lavoratrici stagionali 2.0
    Uno spazio di informazione, dibattito e cultura nel cuore della città balneare
    Promosso da Ass. Rumori sinistri e Adl Cobas Emilia Romagna

    Sportello Mercoledì 24 luglio, 31 luglio, 7 agosto dalle ore 20.30 alle ore 23.30
    presso Parco della ‘Casina di Bellariva’ in viale Regina Margherita (all'altezza del Bagno 96)
    durante le tre giornate spazio libreria Campagna Nda #ilibrifuoridalfango

    Abbiamo pensato di attivare per queste tre giornate, oltre allo Sportello Informativo per i lavoratori stagionali, uno spazio di incontro, dibattito e approfondimento sui temi legati al lavoro.
    Quello che ci interessa non è solo indagare e denunciare i meccanismi che caratterizzano oggi le molteplici forme di precarietà, ricatto e sfruttamento del lavoro al tempo della crisi. Ma il fatto che questi dispositivi, insieme alla conseguente riduzione dei servizi e dei tagli al welfare (come ad es. la disoccupazione stagionale MiniAspi), evidenzino sempre di più come l'accumulazione capitalistica e i processi di finanziarizzazione, investano oramai ogni sfera della nostra vita rendendoci invisibili, soli e ricattabili. Quello che ci interessa è quindi - proprio a partire da questi aspetti che sono comuni ai vari settori lavorativi non solo stagionali - cogliere quegli elementi di cooperazione, di conflittualità e di capacità collettiva di sottrarsi a queste nuove forme di sfruttamento per provare a mutare, tutti e tutte insieme, il corso del tempo di crisi e di afflizione sociale ed economica che stiamo vivendo.

    Programma (lo spazio dibattiti inizierà dalle ore 21.00):
    Mercoledì 24 luglio
    Proiezione di “PAZZA IDEA - Documentario che racconta la nascita del progetto Officine Zero/OZ”
    Le Officine RSI (Rail Service Italy) sono state occupate il 20 febbraio 2012 dagli operai per rivendicare i loro diritti di lavoratori. Nel 2013 si uniscono in una nuova occupazione anche precari, autonomi, intermittenti, artigiani, professionisti, studenti.
    Da qui nasce Officine Zero, simbolo della resistenza alla crisi.

    Mercoledì 31 luglio dalle ore 20.30 alle ore 24.00
    Soggettività intermittenti. Il lavoro precario e sfruttato nel mondo dello spettacolo e dei grandi eventi
    discuteremo con Mauro Turrini e Federico Chicchi (curatori di una ricerca dedicata al tema) delle condizioni dei Lavoratori e delle Lavoratrici dello Spettacolo che si occupano a diverso titolo (come artisti, dj, pr, operatori o tecnici) di musica, teatro, cinema, spettacolo e intrattenimento.
    La politica dei grandi eventi estivi (Molo street parade e Notte rosa in primis), insieme alla necessità di offrire innumerevoli proposte di spettacoli e di intrattenimento in una città turistica come Rimini, costituiscono solo alcuni aspetti di un settore strategico della trasformazione del lavoro e dello sfruttamento capitalistico. Un giro di affari sempre maggiore che si scontra da un lato con le tante forme di precarietà e intermittenza diffusa (spesso di lavoro gratuito) nonostante l'enorme ricchezza prodotta, e dall'altro rimanendo comunque un settore estraneo ai circuiti più consolidati di organizzazione/tutela dei diritti e, pertanto, più vulnerabile.

    Mercoledì 7 agosto dalle ore 20.30 alle ore 24.00
    Turismo e Logistica. Un viaggio per immagini nella nuova frontiera delle lotte per i diritti, per il reddito e la dignità.
    Sempre più efferate ed efficaci sono i dispositivi di sfruttamento che attraversano questi due settori strategici dell'economia globale. La retorica della crisi per giustificare l'attacco ai salari e ai diritti non regge, perché il turismo e la logistica sono due settori in costante crescita ed espansione.
    Le immagini ci raccontano un divenire delle lotte, la sperimentazione di nuove forme di autorganizzazione e di sindacalismo di base e la necessità di non arrendersi di fronte ai ricatti e ai diktat di finanza e padroni.

    martedì 28 maggio 2013

    Rimini INTERAZIONI 2013 - Incontro: Salute e migrazione al tempo della crisi: diritto universale, non negoziabile

    L'iniziativa rientra dentro il festival "Interazioni 2013" e dentro una serie di iniziative che vogliono diffondere conoscenza e informazione rispetto alla complessità delle migrazione contro le pulsioni xenofobe e razziste propagandate da Forza Nuova a livello territoriale.
    Mercoledì 29 maggio ore 18 
    Palazzo del Podestà, Piazza Cavour - Rimini
    Incontro: Salute e migrazione al tempo della crisi: diritto universale, non negoziabile  
    ne parliamo con 
    - Leonardo Montecchi Etnopsichiatra Ass. Esodo Rimini, 
    - attivisti  Ambulanti centro di Orientamento sanitario Spazio sociale Strike Roma, 
    - Chiara Bodini Centro studi e ricerche in salute internazionele e interculturale Bologna
    Promosso da Ass. Rumori sinistri e Progetto Melting Pot Europa


    Perchè questo incontro?
    Il sole 24 ore ha pubblicato nei mesi scorsi un'approfondimento che decrive un quadro chiaro tanto quanto allarmante: “Mezza Italia non garantisce il pediatra di base ai minori stranieri privi del permesso di soggiorno. E' questo il dato più allarmante che emerge da una prima mappatura realizzata dalla Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm), sull'applicazione a livello regionale delel normative sull'assistenza sanitaria agli stranieri”. E ancora: “Il falso mito del caro-immigrati. Le degenze imputabili a stranieri irregolari pesano solo per lo 0,34% sulla spesa ospedaliera (a fronte di un 94,57% attribuibile agli italiani e di un 4,09% agli stranieri residenti). “
    Il 20 dicembre 2012, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha adottato un Accordo dal titolo: “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane”.
    Per l'ASGI (associazione studi giuridici sull'immigrazione): “l’Accordo intende porre rimedio alla disomogeneità di risposte che al bisogno di cure degli stranieri è stata fino ad oggi registrata sul territorio nazionale, complice anche l’assenza di indicazioni operative in relazione a tutte le diverse ipotesi che si presentano nella pratica applicazione. Chi legga le 65 pagine dell’Accordo vi trova finalmente analizzate le diverse fattispecie che si possono presentare nella concreta esperienza: per ognuna l’Accordo prospetta una soluzione chiara”.
    Una sorta di “testo unico”, dunque, che chiarisce le disposizioni già esistenti e aiuta nell'applicazione di norme per cui il diritto all'assistenza sanitaria dei migranti e dei comunitari è un DIRITTO GARANTITO SECONDO UNA PROSPETTIVA UNIVERSALISTICA.
    L'ASGI poi sostiene che “ciò che più qualifica l’Accordo è l’opzione di fondo per il riconoscimento della maggiore estensione possibile al diritto all’accesso alle cure degli stranieri e dei cittadini dell’Unione. Le diverse soluzioni proposte dall’Accordo sono, infatti, tra quelle possibili, le più favorevoli ad un riconoscimento pieno del diritto alla salute”.
    Anche nel nostro territorio abbiamo registrato agli sportelli per i cittadini migranti e attraverso varie testimonianze, esperienze che denunciano gravi inadempienze da parte dell'AUSL di Rimini nell'iscrizione sia dei minori stranieri, sia dei migranti o comunitari non in regola con il soggiorno nel territorio. Oltre al fatto che nei principali presidi sanitari, come ad esempio il pronto soccorso, non viene rilasciato ne STP ne ENI, per cui spesso per piccoli ricoveri o visite urgenti molte di queste persone si sono viste recapitare fatture esose per il pagamento delle intere prestazioni (spesso questo accade per le donne che si sottopongono all'IVG).
    Per queste ragioni come ass. Rumori sinistri abbiamo pensato di convocare questo incontro.
    Un incontro che a partire dai contributi dei relatori che interverranno, vuole porre le basi per un lavoro territoriale che esprima la necessità di difendere il diritto alla salute come diritto universale e al contempo tracci una road map per future iniziative pubbliche di presa di parola e di autorganizzazione, perché in tempo di crisi non si cavalchi - oltre alla retorica degli immigrati che ci rubano il lavoro - anche l'idea che siano responsabili della spesa sanitaria.
    Sono i dati e i contributi pubblicati da giornali, non certo schierati come il SOLE 24 ore, a dirci che le politiche di austerità colpiscono i soggetti più vulnerabili e che la spending review sanitaria “taglia fuori lo straniero”. Così come appare del tutto evidente, oltre che poco lungimirante, tagliare la spesa sociosanitaria, sia dal punto di vista dell'equità sia dell'interesse alla salute pubblica. Per queste ragioni uno Stato di diritto, dovrebbe essere meno servo delle politiche di austerità e dei diktat della finanza mondiale e garantire un'assistenza sociosanitaria degna a tutte le persone presenti sul territorio nazionale, a prescindere - come dice il SOLE 24 ore - “dal timbro della questura” e, aggiungiamo noi, dalla cittadinanza.
     

    martedì 2 aprile 2013

    Segnaliamo: Melting Pot - Un nuovo sito, l’informazione di sempre: libera, indipendente e gratuita



    On line il nuovo portale: diventa collaboratore, invia le tue inchieste, le segnalazioni, i documenti, le sentenze. Questo progetto è un lavoro collettivo.
    Sono passati ormai 17 anni da quando Melting Pot Europa ha mosso i suoi primi passi. Nato nel 1996 come sportello radifonico trasmesso sulle frequenze di radio Sherwood, il progetto ha via via cambiato forma diventando uno strumento di comunicazione multimediale attraverso il sito web www.meltingpot.org di cui oggi vi proponiamo una nuova versione.
    Ma non si è trattato di una semplice evoluzione tecnologica.
    Melting Pot è cambiato nel corso di questi anni accompagnando le trasformazioni dei "movimenti" migratori e delle leggi che hanno tentato di governarli, cercando di coglierne le traiettorie, le problematiche e non senza dedicare attenzione alle sfumature.
    Una domanda su tutte rimane irrisolta e rappresenta una traccia di lavoro comune da percorrere ancora: come possono in uno stesso ordinamento convivere norme, principi, che garantiscono sulla carta diritti fondamentali ad ogni persona umana ed al contempo norme, azioni, inziative politiche che li calpestano o addirittura reprimono chi li rivendica? 
    In questo lungo periodo i compagni di viaggio che hanno tentato di rispondere a questo interrogativo sono stati tanti e diversi.  >>LEGGI TUTTO<<

    venerdì 8 marzo 2013

    Rimini - Fine dell'Emergenza Nord Africa. Nuovi Homeless nella città

    Dal 1 marzo 2013 i profughi accolti dentro la cosiddetta Emergenza Nord Africa che abitavano in via Emilia 40 e poi, successivamente, alla proroga erano stati trasferiti presso un residence di Viserba sono definitivamente stati "allontanati".
    Da gennaio fino ai primi di febbraio, quindi prima della conclusione del piano nazionale, sono più di trenta quelli che sono stati "abbandonati" con una "buona uscita" - si fa per dire - di 300 euro ed ora vagano nella nostra città in cerca di aiuto e sostegno verso un futuro di miserie ed invisibilità e senza alcun punto di riferimento.
    Dei restanti, quelli che sono rimasti fino al 28 febbraio, alcuni hanno trovato sistemazione presso una struttura gestita dalla cooperativa locale che per due anni circa li ha seguiti dentro il percorso ENA, altri, quelli che non hanno accettato di pagare cifre enormi per questo posto letto, peregrinano tra vagoni dei treni abbandonati alla stazione, ricoveri di fortuna ed enti caritatevoli.
    Hanno raggiunto così gli invisibili "truffati" e disinformati, ovvero quelli che hanno lasciato le strutture prima del 28 febbraio 2013 con la buona uscita di 300€.
    Ci preoccupa così constatare che l'etica e la solidarietà non sono più un'arma e viceversa che migliaia di euro incassati da molti enti gestori di questa accoglienza farsa sono serviti per creare nuovi poveri e nuovi homeless con la complicità (assenza) degli Enti locali.
    L'Emergenza Nord Africa ci mostra così lo stato del nostro paese e dei nostri territori:  nessuno ha reso effettivi e difeso i principi costituzionali e internazionali del diritto d'asilo e la pratica dell’accoglienza.
    In generale questa vicenda ci dice che a vincere è stato il ricatto di un’accoglienza costruita per non dare prospettive, l'incapacità di fare rete nel territorio e una logica assistenziale che ha prodotto profitto per pochi sulla pelle di tanti uomini e donne in fuga da una guerra.
    Interessi privati, crisi del settore sociale, ritardi nei pagamenti delle rette, divengono così elementi palliativi e giustificativi alla degenerazione di un'accoglienza amara che ha trasformato il diritto d'asilo in un feticcio.
    La conclusione di tutto é stata per questo una scelta obbligata tra 500 euro certi e la continuità di un'accoglienza abitativa a PAGAMENTO con canoni di mercato OPPURE la strada.
    Qualcuno pensa ed ha pensato che 500 euro sia il solo prezzo da pagare per liberarsi di loro il più in fretta possibile, sperando così che possano scomparire nell’ombra di altre città ed altre province.
    Ma non abbiamo dubbi, come ha scritto il Progetto Melting Pot, li ritroveremo "nascosti" nelle nostre città, agli angoli di un semaforo o chini in qualche campo agricolo, o sfruttati in qualche albergo.
    Ma la partita, proprio per queste ragioni e proprio per gli effetti che ha prodotto, non è ancora conclusa. Qualcosa ancora è giusto fare e dire.
    Per queste ragioni, in attesa di incontrare i nuovi homeless della città, profughi  e rifugiati che avrebbero diritto a tutt'altro percorso, seguiranno ulteriori aggiornamenti sulle prossime iniziative ed azioni.
    Nessuno senza casa, senza diritti, senza dignità!!!

    Ass. Rumori Sinistri - AutSide Social Football
    Ps: crediamo sia inoltre importante aprire un percorso pubblico e assembleare sul tema della crisi che sta investendo il settore delle politiche sociali e del welfare territoriale perchè a partire da questa vicenda, che vede responsabilità trasversali tanto del terzo settore quanto delle istituzioni locali, possa partire un percorso nuovo che metta al centro giuste rivendicazioni e non scarichi sui più deboli, su chi dovrebbe essere assistito e tutelato i costi di questa crisi economica, sociale, finanziaria ed ambientale.

    domenica 9 dicembre 2012

    Rimini - I migranti provenienti dalla Libia si mobilitano spontaneamente

    Rights, Dignity... Future!

    Alcuni giocatori della squadra di calcio antirazzista AutSide Rimini e attivisti dell’ass.Rumori sinistri hanno incontrato in questi giorni i migranti provenienti dalla Libia che si stanno mobilitando in vista del 31 dicembre 2012 e della scadenza del Piano di "accoglienza" denominato Emergenza Nord Africa
    Appresa dalla stampa la notizia della mobilitazione spontanea di alcuni migranti provenienti dalla Libia che vivono nella provincia di Rimini, ormai da più di un anno e mezzo, alcuni attivisti della squadra di calcio antirazzista AUTSIDE Rimini e dell’ass. Rumori Sinistri, li hanno incontrati in questi giorni per ascoltare le ragioni della loro protesta e gli obiettivi delle loro rivendicazioni.
    Sono persone che reclamano il diritto ad essere a pieno titolo riconosciuti come parte di queste città e non più come “profughi” inseriti nel cosiddetto patto di accoglienza dell’Emergenza Nord Africa coordinato dalla Protezione civile e voluto dal Governo Berlusconi/Maroni.
    La sacrosanta accoglienza di persone in fuga da un territorio in guerra è stata trasformata in un fatto eccezionale caratterizzata da percorsi di inserimento disomogenei nei vari territori e senza obiettivi precisi ma soprattuto senza l’effettivo controllo di nessuno sui risultati fino ad ora raggiunti.
    "Uomini e donne in fuga dalla guerra in Libia" - come recita il comunicato delle realtà di Reggio Emilia che hanno indetto uan manifestazione per il 16 dic. - "che sono stati utilizzati dal governo xenofobo di destra e dal ceto politico-amministrativo del “centro-sinistra” per creare un’emergenza che, come più volte è stato evidenziato non è stata oggettiva e imprevista ma voluta, creata e sfruttata. I numeri delle persone che sono arrivate in Italia infatti non hanno avuto nulla di eccezionale. L’Italia ha 60 milioni di abitanti e gli stranieri sono già 4,5 milioni. Dalla Libia sono arrivate circa 20 mila persone: parlare di emergenza è ridicolo e falso."
    A questo - aggiungono AutSide e Rumori sinistri - si aggiunge anche l’estrema precarietà lavorativa degli operatori assunti ed impiegati in questi percorsi.
    Il gruppo di migranti provenienti dalla Libia (un’ottantina circa sui 140 accolti in tutta la Provincia) e che vivono a Rimini in un palazzo dell’Acer, chiedono il rilascio di un documento che permetta loro di poter lavorare per non diventare schiavi della clandestinità e la possibilità di rimanere nei loro alloggi, fino a quando non avranno raggiunto la piena autonomia economica e lavorativa.
    Vogliono aprire un dialogo con le Istituzioni locali senza la mediazione di nessuno.
    Autside Rimini e Rumori sinistri, sottolineano l’importanza di questa presa di parola spontanea, e invitano tutta la cittadinanza solidale ad esprimersi e a partecipare alla tre giorni di presidi lanciata da questi nuovi cittadini.
    I presidi si svolgeranno:
    -  Lunedì 10 dicembre dalle 8:30 in piazza Tre Martiri;
    - Martedì 11 dicembre dalle 14:00 in piazza Cavour;
    - Mercoledì 12 dicembre dalle 8:30 in via Cairoli
    .

    Qui i commenti raccolti in questi giorni:

    domenica 29 luglio 2012

    Speciale Sanatoria 2012 - Documenti e informazioni utili | da Meltingpot.org

    L'ass.rumori sinistri con altre realtà territoriali attiverà un equipe informativa e orientativa dalla fine del mese di agosto per supportare tutti e tutte i/le migranti che avranno necessità onde evitare le situazioni accadute in passato con episodi di truffa e raggiri. Nel frattempo attraverso il blog e la rete terremo sempre aggiornato questo articolo per diffondere informazioni utili. 

    mercoledì 20 giugno 2012

    Rimini, terra d’asilo. 20 giugno 2012 - Giornata mondiale del rifugiato


    Saremo presenti anche noi, dopo che abbiamo predisposto nel mese di aprile un O.d.g. presentato in consiglio comunale da tre consiglieri rispetto all’Emergenza Nord Africa per il rilascio di un titolo di soggiorno per i migranti provenienti dalla Libia (collegato alla Campagna Diritto di scelta), oltre ad aver promosso nel territorio la Campagna Gioco anch’io per un calcio libero dal razzismo e per tutti e tutte. 
    Raccogliamo pertanto l’appello di MeltingPot affinchè la giornata del 20 giugno sia declinata intorno al nodo del rilascio di un pds per motivi umanitari per la cosiddetta Emergenza nord Africa e del diritto di scelta come orizzonte comune da conquistare e da costruire contro la continua produzione di clandestinità e lo sfruttamento.

    Per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato la Provincia di Rimini, in collaborazione con gli enti di accoglienza SPRAR e emergenza Nord Africa e con il Comune di Rimini, la UISP Rimini e le associazioni del territorio, organizza l’iniziativa Rimini, terra d’asilo mercoledì 20 giugno dalle ore 17 in piazza Cavour.
    Il programma prevede una simbolica rappresentazione sportiva tra i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale provenienti da diversi Paesi e attualmente accolti a Rimini dagli enti di gestione SPRAR e emergenza Nord Africa. Seguirà un approfondimento sul tema del diritto d’asilo politico curato dai referenti degli stessi enti di accoglienza, con la partecipazione dei funzionari del progetto Emilia-Romagna Terra d’Asilo, del Servizio Centrale ANCI e degli amministratori locali. Al tramonto verrà servito un buffet gratuito curato dai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale di Rimini.
    L’occasione è anche quella di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dei Rifugiati e dell’Immigrazione, come momento di riflessione, confronto e partecipazione.
    La Provincia di Rimini - Ufficio Comunicazione in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione e con il Comune di Rimini - promuove l’evento concerto in anteprima nazionale di SABA ANGLANA GROUP, SPECIAL GUEST NICCOLO’ FABI dalle 21.30 in PIAZZA CAVOUR con INGRESSO GRATUITO.
    L’iniziativa rappresenta una preziosa occasione di incontro e conoscenza e come ha dichiarato l’assessore provinciale all’Immigrazione Mario Galasso “Credo nel valore dell’iniziativa come strumento per diffondere la cultura dell’accoglienza e stimolare la riflessione sul tema dell’asilo politico, nella direzione di sviluppare una comunità locale più accogliente e inclusiva”.
    Attualmente il territorio provinciale di Rimini accoglie circa 150 tra richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, provenienti da diverse parti del mondo. Richiedenti asilo sono cittadini che, temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, sono fuggiti dal Paese di cui sono cittadini e hanno presentato allo Stato italiano domanda di protezione internazionale. In Italia, i richiedenti asilo ottengono un permesso di soggiorno fino alla definizione della domanda e servizi di protezione e tutela, come previsto dalla Convenzione di Ginevra sottoscritta dallo Stato italiano nel 1951 - pilastro normativo sul quale si è basata l’opera intrapresa dall’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per assistere e proteggere i rifugiati (UNHCR).

    GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO ● 20 GIUGNO 2012

    Rimini, piazza Cavour, dalle ore 17
    RIMINI, TERRA D’ASILO

    informazioni e programma
    Rimini, piazza Cavour, ore 21.30 
    Concerto gratuito a favore della Cittadinanza 
    SABA ANGLANA GROUP - SPECIAL GUEST NICCOLO’ FABI

    CONCERTO EVENTO ANTEPRIMA NAZIONALE
    Info e Contatti: 
    Ufficio Comunicazione: tel. 0541 716832/896/862 
    - urponline@provincia.rimini.it 
    Ufficio Immigrazione: tel 0541 716369/ 325 
    - a.tiraferri@provincia.rimini.it 
    - i.venturi@provincia.rimini.it