giovedì 25 luglio 2013

Riccione – Lavoratrice stagionale chiede il rispetto della legalità, cacciata dall'hotel e dal Comune


Ieri sera si è svolta il primo appuntamento di Reclaim your rights, spazio Incontri e Sportello informativo per i lavoratori e le lavoratrici stagionali promosso da Rumori sinistri e ADL Cobas Emilia Romagna presso il parco della Casina di Bellariva. Verso la fine della serata siamo stati ricontattati da una lavoratrice italiana di un hotel di Riccione per una situazione di estrema emergenza, di seguito il racconto dei fatti.
Il 22 giugno presso una struttura alberghiera di Riccione vengono realizzate due visite ispettive, le prima da parte della Guardia di Finanza e la seconda dell’Ispettorato del Lavoro, in seguito alla quale (come ha riferito la stampa locale) emerge la seguente situazione: su un personale complessivo di quattordici dipendenti ben undici non sono denunciati all’INPS, ovverso sono lavoratori in nero. Due giorni fa la stessa lavoratrice, grazie alla Campagna informativa per i lavoratori stagionali promossa dall’associazione Rumori Sinistri e ADL cobas Emilia Romagna, ci ha contattato telefonicamente per dare vita ad un percorso di emersione del Lavoro Gravemente Sfruttato, caratterizzato dai seguenti elementi: circa 16 ore di lavoro al giorno ed uno stipendio inferiore a 800€ .
Ieri nella tarda nottata la lavoratrice è stata intimata a lasciare la struttura alberghiera, presso la quale alloggiava, come ritorsione alla sua richiesta di aumento di stipendio da quello inizialmente pattuito. La lavoratrice ha richiesto di rimanere a dormire presso l'alloggio fornitole a inizio stagione, ma di fronte alla sua negazione di porre la firma sulle dimissioni volontarie è stata cacciata dal suo alloggio alle due di notte, nonostante l’intervento dei carabinieri chiamati dalla lavoratrice stessa. In seguito a ciò gli attivisti di Rumori sinistri e Adl Cobas, che hanno seguito la vicenda fin dall’inizio, hanno contattato telefonicamente il segretario di SEL di Riccione affinché si attivasse una soluzione alloggiativa immediata. A nulla sono valse le due telefonate al Sindaco Pironi fatte dal segretario locale di SEL, la lavoratrice è stata costretta a passare la notte in spiaggia e i carabinieri hanno di fatto appoggiato “lo sfratto” della lavoratrice dall'alloggio presso la struttura alberghiera dove viveva.

Ancora una volta si registra da parte delle amministrazioni locali la totale incapacità di intervento repentino in situazioni di estrema emergenza e l’assoluta indifferenza di fronte a ciò che il Lavoro Gravemente Sfruttato come fenomeno strutturale ed endemico produce nel nostro territorio.

Il fatto che nel 2012 il Comune di Riccione abbia ricevuto l’attenzione delle televisioni nazionali per via dell’insolvenza di uno degli alberghi più importanti del proprio territorio (Hotel Le Conchiglie) non ha convinto la Giunta Comunale della necessità di combattere l’illegalità e lo sfruttamento diffuso nei luoghi di lavoro.

Noi siamo attivi per il rispetto dei contratti nazionali e per la dignità dei lavoratori della Romagna a differenza degli amministratori locali. Grazie al lavoro di rete con il progetto Oltre la strada/Progetto Help, siamo riusciti ad individuare un alloggio in una struttura protetta del territorio per la lavoratrice e nei prossimi giorni organizzeremo iniziative pubbliche per denunciare quanto accaduto.
Ass.Rumori sinistri – ADL Cobas Emilia Romagna

1 commento:

  1. Perdonatemi se commento ma c'è un refuso da correggere:
    Non aveva chiesto un aumento di stipendio, ma dopo un mese di lavoro a 16-18 ore al giorno, a fronte di una bonifico ed una busta paga da 139€ (documentabile), ha preteso il pagamento di quanto pattuito almeno per le otto ore regolamentari: 800€ Mensili.

    Al che è stata allontanata per la folle pretesa di uno stipendio da fame...

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